sabato 1 novembre 2014

TANTI AUGURI ELISA!

Foto di Mirna Serradimigni
Elisa Passini, a novembre, compirà 102 anni.  
E' nata al Cerro, come suo nipote Bruno (mio marito), il figlio di suo fratello Igino.
Attualmente vive presso la figlia Eugenia a Montale, è perfettamente lucida e ricorda moltissimi episodi e filastrocche della sua lunghissima vita; noi abitiamo a Modena e andiamo spesso a trovarla; la  ascoltiamo meravigliati per la chiarezza dei suoi racconti.
E' l'unica rimasta di 10 fratelli: Angelo, il più vecchio (nato nel 1895), Giuseppe, Evaristo, Teodorico, Eugenio Gino, Cecilia, Francesco, Elisa e Berenice (1917), la più piccola.
Simpatica, scherzosa è "magrissima" come la maggior parte dei Passini; è molto religiosa e tutti i giorni alle 18 ascolta il Rosario alla TV.
Lei rappresenta sicuramente la storia di Rocchetta: forte energica e pronta ad ogni rinuncia come tutti gli abitanti della montagna che hanno dovuto affrontare enormi sacrifici, ma  sempre con grandissima dignità e profondissimi valori morali e religiosi.
Grazie Elisa a te e a tutti quelli che hanno rappresentato le radici profonde della comunità di Rocchetta!

Preghiera scritta in un santino al tempo della guerra 1915/18: loro la recitavano perché Dio proteggesse i loro cari sul Monte Grappa.
Recita così:
  Sgomenti degli errori di una guerra   che travolge popoli e nazioni,  ci rivolgiamo a Gesù come scampo supremo  del Vostro Amatissimo Cuore:  Voi Dio della misericordia   che irradiaste nel mondo la pace:  pietà vi prenda di tante madri angosciate  per la perdita dei loro figli;  pietà vi prenda di tanti bimbi innocenti  per la perdita dei loro cari;  pietà vi prenda Signore della misera Europa  per cui combatte tanta rovina.  Affrettate dunque Signore con voti  la tanta desiderata Pace. 
(foto e testo a cura di Mirna Serradimigni, che ringraziamo per averci voluto raccontare Elisa condividendo con noi una storia preziosa).

Il Comitato Eurosia e gli abitanti di Rocchetta Sandri si uniscono all'augurio piu' sincero di buona salute e serenita' a una compaesana ... di quelle che hanno gli occhi buoni, con una vita di sacrifici e duro lavoro in tempi molto diversi dai nostri, in cui il senso della comunita' era sicuramente piu' sviluppato ed era piu' il tempo che si passava fuori di casa a lavorare in compagnia che il tempo per rilassarsi sul divano. 
La signora Mirna, che ho avuto il piacere di conoscere tramite un breve scambio di email, mi ha raccontato la storia di Elisa in una mattina d'estate, e voglio ringraziarla pubblicamente per il tempo speso a favore della condivisione: capitata per caso nel blog del Comitato, ha letto che stavamo cercando storie di Rocchetta, dei nostri anziani, di come si viveva un tempo, e non ha esitato a scrivermi, quando avrebbe potuto semplicemente accantonare l'idea e crogiolarsi nell'indifferenza che pare tanto di moda ai nostri tempi.
Mi ha fatto sorridere la foto della signora Elisa, perche' anche se non la conosco, ha la stessa postura della mia nonna Lidia, e vedo in entrambi i casi due donne forti, con famiglie numerose e tempi difficili, immagino storie di guerre che non ho mai vissuto, e spero per loro una vecchiaia serena. Mi piace pensare che la storia della nostra piccola Rocchetta sia anche merito loro.

Serena Berti

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