sabato 22 novembre 2014

Festa di S. Martino [novembre 2014]

Grazie per aver partecipato numerosi alla festa di s.Martino! 

Vedere l'asilo di Rocchetta pieno di gente, di musica e di buon cibo e vino é una gioia, soprattutto se pensiamo che é fatto tutto col cuore e volontariamente 
per la nostra piccola Parrocchia. 
Grazie a chi presta il proprio tempo per far sí che tutto questo sia possibile, a chi ha lavorato in cucina e si é occupato di allestire l'asilo, a chi ha ideato questa piccola festa, a Luigi e ai musicisti, ai nostri preziosi sponsor e alle offerte ricevute, a tutti voi che avete partecipato. 
Speriamo di poter ripetere serate come quella di sabato il piú presto possibile. 

Grazie Rocchetta!

Le foto della serata sono disponibili su facebook al seguente link: (CLIC)

sabato 1 novembre 2014

TANTI AUGURI ELISA!

Foto di Mirna Serradimigni
Elisa Passini, a novembre, compirà 102 anni.  
E' nata al Cerro, come suo nipote Bruno (mio marito), il figlio di suo fratello Igino.
Attualmente vive presso la figlia Eugenia a Montale, è perfettamente lucida e ricorda moltissimi episodi e filastrocche della sua lunghissima vita; noi abitiamo a Modena e andiamo spesso a trovarla; la  ascoltiamo meravigliati per la chiarezza dei suoi racconti.
E' l'unica rimasta di 10 fratelli: Angelo, il più vecchio (nato nel 1895), Giuseppe, Evaristo, Teodorico, Eugenio Gino, Cecilia, Francesco, Elisa e Berenice (1917), la più piccola.
Simpatica, scherzosa è "magrissima" come la maggior parte dei Passini; è molto religiosa e tutti i giorni alle 18 ascolta il Rosario alla TV.
Lei rappresenta sicuramente la storia di Rocchetta: forte energica e pronta ad ogni rinuncia come tutti gli abitanti della montagna che hanno dovuto affrontare enormi sacrifici, ma  sempre con grandissima dignità e profondissimi valori morali e religiosi.
Grazie Elisa a te e a tutti quelli che hanno rappresentato le radici profonde della comunità di Rocchetta!

Preghiera scritta in un santino al tempo della guerra 1915/18: loro la recitavano perché Dio proteggesse i loro cari sul Monte Grappa.
Recita così:
  Sgomenti degli errori di una guerra   che travolge popoli e nazioni,  ci rivolgiamo a Gesù come scampo supremo  del Vostro Amatissimo Cuore:  Voi Dio della misericordia   che irradiaste nel mondo la pace:  pietà vi prenda di tante madri angosciate  per la perdita dei loro figli;  pietà vi prenda di tanti bimbi innocenti  per la perdita dei loro cari;  pietà vi prenda Signore della misera Europa  per cui combatte tanta rovina.  Affrettate dunque Signore con voti  la tanta desiderata Pace. 
(foto e testo a cura di Mirna Serradimigni, che ringraziamo per averci voluto raccontare Elisa condividendo con noi una storia preziosa).

Il Comitato Eurosia e gli abitanti di Rocchetta Sandri si uniscono all'augurio piu' sincero di buona salute e serenita' a una compaesana ... di quelle che hanno gli occhi buoni, con una vita di sacrifici e duro lavoro in tempi molto diversi dai nostri, in cui il senso della comunita' era sicuramente piu' sviluppato ed era piu' il tempo che si passava fuori di casa a lavorare in compagnia che il tempo per rilassarsi sul divano. 
La signora Mirna, che ho avuto il piacere di conoscere tramite un breve scambio di email, mi ha raccontato la storia di Elisa in una mattina d'estate, e voglio ringraziarla pubblicamente per il tempo speso a favore della condivisione: capitata per caso nel blog del Comitato, ha letto che stavamo cercando storie di Rocchetta, dei nostri anziani, di come si viveva un tempo, e non ha esitato a scrivermi, quando avrebbe potuto semplicemente accantonare l'idea e crogiolarsi nell'indifferenza che pare tanto di moda ai nostri tempi.
Mi ha fatto sorridere la foto della signora Elisa, perche' anche se non la conosco, ha la stessa postura della mia nonna Lidia, e vedo in entrambi i casi due donne forti, con famiglie numerose e tempi difficili, immagino storie di guerre che non ho mai vissuto, e spero per loro una vecchiaia serena. Mi piace pensare che la storia della nostra piccola Rocchetta sia anche merito loro.

Serena Berti

mercoledì 15 ottobre 2014

Info generali

https://www.dropbox.com/sh/kwzt8lkd549ppmo/AAB966c0qftlvakkuNoWKj0ya?dl=0

Cliccando nel link qui presente e' possibile accedere a un archivio digitale in costruzione relativo al Comitato Eurosia, dove verranno caricati documenti e foto relativi a Rocchetta, alle opere di restauro della Chiesa Parrocchiale e alle iniziative del Comitato Eurosia.

Vi ricordiamo anche che siamo presenti su Facebook (CLIC QUI) con una pagina fan, per cui e' sufficiente cliccare su "Mi piace" per rimanere aggiornato settimanalmente sul Comitato.

E' possibile inoltre scrivere un'email a: 
comitato.rochetta@gmail.com 
serena.berti7@libero.it
magnani.andrea.90@gmail.com

Infine vi ricordiamo che il Comitato Eurosia ha aperto un c/c in cui verrano depositate le vostre donazioni e i soldi raccolti grazie all'offerta libera.
 Il codice IBAN e' il seguente:


IT09 T 05034 67040 000000003206

intestato a Parrocchia di S. Giovanni - Beneficienza.
~ Ogni piccolo contributo ci puo' aiutare enormemente!

Cosa vogliamo fare con i vostri aiuti:
- organizzare attività, serate e momenti di comunità;
- raccogliere man mano una cifra abbastanza significativa che ci permetta di procedere a ristrutturazioni minori rispetto a quella ingente che è il tetto (come abbiamo fatto con il rosone);

Ogni informazione, dubbio, proposta...puo' essere rivolto al comitato in totale confidenza e spirito di condivisione!

mercoledì 1 ottobre 2014

Festa della Madonna del Voto 2014

E anche quest'anno, come ogni anno - siamo a quota 159 anni - e' arrivato l'ultimo fine settimana di settembre e, con esso, la tradizionale celebrazione della Madonna del Voto, in onore al voto dei nostri compaesani dell' '800, che chiesero l'intercessione di Maria per placare il colera che stava colpendo la popolazione. Pare che le preghiere e la devozione degli abitanti di Rocchetta siano state particolarmente fervide, poiche' cosi' come era arrivata, l'epidemia cesso', e gli abitanti mantennero la volonta' di rendere grazie alla Madonna per l'aiuto.

Vi ricordiamo che cliccando qui (CLIC 1) e qui (CLIC 2) e' possibile accedere a un breve riassunto della storia e della tradizione della Madonna del Votoa cura di Andrea Magnani, pubblicato in occasione del centocinquantesimo anniversario. 
La statua della Madonna del Voto risiede in quella che don Guido chiama la sua casa, ossia l'Oratorio; come sappiamo, viene portata in processione sino alla Chiesa durante la fiaccolata del giovedi' sera per poi essere riportata all'oratorio in processione la domenica mattina dopo la messa, accompagnati dalla banda.
Quest'anno il Comitato Eurosia ha voluto riempire anche la serata di sabato, in ricordo di quelle che erano state le grandi celebrazioni in ricorrenza del 150^ anniversario, e l'asilo ha cosi' accolto una serata in compagnia, con cena a buffet e offerta libera. L'intento della serata e dei 3 giorni di festa era quello di raccogliere la cifra iniziale per poter procedere al restauro delle 10 finestre dell'abside della Chiesa Parrocchiale che, cosi' come era per il rosone, necessitano di urgenti riparazioni.
Il bilancio della festa e delle offerte sara' disponibile a breve e, come sempre, visibile a tutti chiedendo ad Andrea o nel libro rosso sul tavolino in fondo alla Chiesa.
Cogliamo l'occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita della festa, in modo sempre volontario e con la sola intenzione di aiutare e contribuire alla causa del Comitato: attraverso le piccole cose e i piccoli passi, si ottengono cose importanti. Pensate, per esempio, al rosone: e' stato INTERAMENTE ristrutturato con un ottimo lavoro grazie alle offerte e alle donazioni che sono giunte al comitato in questi mesi di attivita'. La festa si e' potuta realizzare grazie all'impegno di alcune persone che hanno dedicato tempo ed energia nel volerla organizzare. Questo vuole dire che chiunque puo' aiutare, e chi non puo' farlo economicamente, che lo faccia con il proprio tempo e con la volonta' di dare una mano. Ringraziamo inoltre lo sponsor ufficiale della serata, il Caseificio S. Lucia - La Bottega Montanara (CLIC) che ha fornito i prodotti alla cucina.


E' il primo anno che non sono a casa per l'ultima domenica di settembre, che da che ho ricordo e' sempre stato l'avvio ufficiale dell'autunno e di tutte le sagre tipicamente autunnali-invernali che si spargono per i nostri paesini di montagna tra fine settembre e dicembre.
Mi manca Rocchetta in questi momenti di festa perche' vedo gente che, nonostante tutto, e' felice di stare insieme, di passare una serata in compagnia, e cerco di immaginarmi come potesse essere una volta, molto tempo prima che io nascessi, e ho i ricordi di mia nonna, racconti che a volte condivide di tempi duri e preghiere alla Madonna, di cene magre ma sempre serene, o forse sono io che lo deduco dal sorriso che ha mentre racconta di come una volta si stesse sicuramente peggio ("Non avevamo mica tutta la ricchezza che c'e' oggi!", mi dice sempre), ma in qualche modo piu' devoti alla terra, alla famiglia, alla comunita'.
Mi piace vedere il mio paese in festa perche' ho paura delle cose che stanno morendo, e quando vedo gente mangiare e bere e farsi compagnia, allora forse si sta sbagliando chi grida alla morte di questi paesini di montagna senza futuro.
So anche che questa festa di cui sto parlando senza avervi preso parte (mi perdonerete dunque l'entusiasmo, ma vado sulla fiducia e sui racconti che mi sono arrivati) non sarebbe stata possibile soprattutto senza Andrea, ed e' lui che voglio ringraziare per non mollare, anche se alcune volte lo abbiamo pensato entrambi, ma sento che sta facendo qualcosa di bello per Rocchetta, e le cose belle non meritano di essere abbandonate, anche se mi rendo conto che e' difficile impegnarsi senza l'apoggio o il sostegno necessario in queste occasioni.
La Festa della Madonna del Voto, in particolare, mi piace perche' trovo straordinaria questa cosa del voto: insomma, stiamo ricordando in forme molto diverse, una preghiera del XIX secolo, cos'e' che ci spinge a non fregarcene? Insomma, potremmo benissimo evitare tanti sforzi, e' passato tanto tempo e il colera e' qualcosa che sentiamo come lontano, sicuramente piu' probabile intorno alla meta' del 1800 che nel 2014. La fede religiosa, forse.  Don Guido pero' mi ha insegnato la devozione: non solo alla religione (qui ognuno ha le proprie credenze), ma anche e soprattutto alle cose buone, alla gente che ha bisogno di aiuto, alla storia, al proprio paese. E io voglio credere che a Rocchetta qualcosa di buono si possa fare, e non e' solo questione di ristrutturare il tetto della Chiesa, ma di guardarsi intorno, sempre fuori dal giardino di casa propria, perche' le piccole cose, se sommate tante volte, danno come risultato qualcosa di grande.
Serena Berti

foto di Francesca Berti


lunedì 23 giugno 2014

Lotteria di S. Eurosia

LOTTERIA DI S. EUROSIA
organizzata dal Comitato Eurosia
 I biglietti -dal costo di 1 euro- sono disponibili già da ora rivolgendosi ad Andrea Magnani o Francesca Berti; l'estrazione avverrà l'ultima sera della festa di Rocchetta al campo sportivo, il 6 luglio 2014.

Vi ricordiamo che, come per la lotteria di Natale, il ricavato sarà INTERAMENTE devoluto alla Parrocchia di S. Giovanni Battista di Rocchetta per la ristrutturazione e la manutenzione dell'edificio e le attività organizzate a scopo benefico dal Comitato.

Con i soldi raccolti a dicembre, tra gli incassi della lotteria e il ricavato della festa all'asilo, che sono stati versati nel c/c di beneficenza intestato alla Parrocchia, abbiamo potuto sostenere le spese di restauro del rosone e delle due lunette laterali della Chiesa. 
Comprare anche solo un biglietto è un modo per sostenere le attività del Comitato!

sabato 21 giugno 2014

Il nuovo rosone

A novembre, a causa del maltempo, crollava il rosone della facciata principale della Chiesa, gettando all’interno dell’edificio vetri frantumati e resti della struttura. Venne posto un pannello di legno per proteggere l’edificio dalle intemperie, complice la non immediata necessità della Chiesa, visto che la S. Messa si celebrava nell’attigua saletta che si è soliti usare durante i mesi invernali in quanto provvista di riscaldamento. La Chiesa rimane così al buio per tutto l’inverno e anche per tutta la primavera, nonostante le iniziali promesse di un rosone nuovo entro la festa di Pasqua. L’allora neonato Comitato Eurosia, che monitorava soprattutto la situazione instabile del tetto che necessitava (e necessita tuttora) urgenti riparazioni, si ritrova così anche a dover fronteggiare il problema del rosone e, per sinonimia, anche quello delle due lunette laterali e delle finestre dell’abside, delle cui condizioni nessuno si era mai interessato particolarmente.
La metà del mese di giugno, complice l’imminente festa di Sant’Eurosia che si celebra nella prima settimana di luglio, ha portato alla ristrutturazione definitiva del rosone con la rimozione del pannello di legno che era stato posto da Francesco e Daniele Sandri per prevenire l'ulteriore peggioramento delle condizioni interne dell'edificio e i relativi lavori di edilizia per la messa in posa della nuova struttura realizzata da LucianoPattarozzi di Sestola. I nuovi telai sono in alluminio, il cui colore riprende le tonalità del legno di castagno scuro; mentre il vetro è un unico blocco, liscio e antisfondamento, i cui colori riprendono le decorazioni dei vetri “a fondo di bottiglia” precedenti.


Colgo l’occasione di questo spazio sul web per ringraziare soprattutto Andrea, che si è impegnato in prima persona affinché la Chiesa tornasse illuminata dal rosone e non più solamente dall’impianto elettrico. Forse il nostro occhio si era dimenticato di quanto potesse essere luminoso l’interno della Chiesa se illuminato dalla luce del Sole. Ed è prevalentemente merito di Andrea se non abbiamo più quella tristissima struttura in legno. L’interno della Chiesa di Rocchetta non è mai stato di forte impatto visivo, non abbiamo quadri preziosi né affreschi maestosi sulle pareti e sul soffitto, ma avevamo quella luce bellissima, che filtrava attraverso quei vetri spessi… e che forse, abituati al buio, ci eravamo un po’ dimenticati.
Andrea ha insistito con don Stanislao per accelerare i lavori, ha mantenuto personalmente i contatti con Pattarozzi per poter informare i parrocchiani sullo stato dei lavori, assicurandosi che questi includessero anche i due archetti laterali, la cui situazione magari non era grave e visibile a tutti come quella del rosone, ma la cui struttura instabile non prometteva niente di buono.
E vorrei soprattutto farvi notare che l’intera spesa per far fronte a questa ristrutturazione è stata sostenuta dal Comitato Eurosia grazie alle offerte che si sono accumulate in questi pochi mesi di attività: è un modo chiaro e trasparente, sotto gli occhi di tutti, per farvi capire dove sono finiti i vostri soldi, che utilità può avere una cassettina delle offerte lasciata su un tavolino in fondo alla Chiesa. 
Quando lasciamo un’offerta a qualsiasi associazione, gruppo, circolo, che si dichiara “a scopo benefico”, è importante riuscire a vederlo, quello scopo. 
Per dare valore – soprattutto in tempi di crisi – a ogni singolo euro che i bambini hanno chiesto ai genitori, che gli anziani lasciano alla Chiesa, che ognuno di noi lascia sulla fiducia. Perché sono fermamente convinta che 1, 10, 100 o 1000 euro – ciascuno secondo le proprie possibilità – siano un deposito sulla fiducia, e la fiducia deve essere non solo meritata, ma anche confermata e ripagata.


L'installazione del nuovo rosone insieme alle due lunette laterali è il primo obiettivo importante raggiunto in questi mesi di attività del Comitato; sappiamo tutti che il problema principale rimane quello del tetto, ma nel frattempo abbiamo provveduto, grazie alle offerte ricevute durante la Messa e durante tutte le attività organizzate a scopo benefico, a riportare qualcosa a questa Chiesa. 
E' un omaggio alla vostra fiducia, al valore della beneficenza, ai lavori fatti con la testa e con il cuore, e fatti bene; è un regalo a Don Guido che sempre si è impegnato per la Parrocchia e soprattutto per i parrocchiani; è una luce che torna a far vedere che si può, anche con le PICCOLE COSE, costruire qualcosa di grande.

Serena Berti